È necessario un adeguamento del tasso ipotecario di riferimento? Contattateci come inquilino per qualsiasi dubbio tramite il portale locatari myLivit.
Che cos’è il tasso ipotecario di riferimento?
Per la determinazione della pigione, in Svizzera ci sono delle norme di legge che i locatori sono tenuti a rispettare. Anche per quanto riguarda l’adeguamento – verso l’alto e verso il basso – della pigione esistono delle basi giuridiche a cui attenersi.
Un criterio per l’evoluzione dei canoni di locazione è il tasso ipotecario di riferimento. Questo viene calcolato dalla Banca nazionale svizzera ed equivale al tasso d'interesse medio di tutti i crediti ipotecari concessi sul mercato svizzero, arrotondato a ¼ %. Per una spiegazione chiara in merito al tasso di riferimento, si rimanda al video dell’Ufficio federale delle abitazioni.
Video: Il tasso di riferimento ipotecario: una breve spiegazione
Fonte: Ufficio federale delle abitazioni UFAB
Perché la pigione è collegata al tasso ipotecario di riferimento?
Gli immobili, da una parte, devono poter essere finanziati dai loro proprietari e, dall’altra, hanno la funzione di costituire riserve per futuri investimenti.
Se a questo punto dovessero aumentare gli interessi per le ipoteche e, di conseguenza, anche i costi per i proprietari, questi potranno trasferire tali costi ai locatari/alle locatarie. In questo contesto, spetterà al locatore mettere in atto l’adeguamento delle pigioni, se lo vuole. Parimenti sarà compito dei locatari richiedere una riduzione della pigione, se il tasso di riferimento diminuisce.
Come si è evoluto finora il tasso di riferimento?
Dalla sua introduzione nel 2008, il tasso di riferimento è constantemente diminuito fino a marzo 2023. Il primo giugno 2023 è aumentato per la prima volta dall' 1.25% all' 1.5%. A partire dal 1° dicembre 2023, il tasso ipotecario di riferimento è salito nuovamente dall’1,5 all’1,75% e all'1,25% a partire dal 1° settembre 2025. Il tasso di interesse di riferimento attuale è sempre disponibile qui:
https://www.bwo.admin.ch/it/tasso-di-riferimento
Per me, in quanto locatario/a, cosa significa una diminuzione del tasso di riferimento?
Se il tasso di riferimento scende, in linea di principio i locatari possono richiedere una riduzione della pigione. L’ammontare di tale riduzione dipende dal tasso di riferimento a lei applicabile prima della riduzione. In genere, per ogni intervento sui tassi di 0,25 punti percentuali è a grandi linee possibile richiedere una riduzione della pigione di poco meno del 3%.
La preghiamo di inviarci la sua richiesta di riduzione tramite il nostro portale digitale per locatari myLivit.
FAQ sul tasso di interesse di riferimento
In caso di eventuale aumento, la informeremo per posta in merito all’adeguamento della pigione. Riceverà i nuovi dati di pagamento per tempo prima del termine di validità.
La formula del cosiddetto «metodo relativo di adeguamento della pigione» poggia su un modello elaborato dall’Ufficio federale delle abitazioni. In caso di aumLa formula del cosiddetto «metodo relativo di adeguamento della pigione» poggia su un modello elaborato dall’Ufficio federale delle abitazioni. In caso di diminuzione del tasso ipotecario di riferimento di un quarto di punto percentuale, questo porta a una riduzione della pigione del 2,91%. Oltre al tasso di interesse di riferimento, sulla pigione può essere ancora trasferito il 40% del rincaro (indice nazionale dei prezzi al consumo). Questo può variare a seconda del contratto e delle circostanze individuali.
L’Ufficio federale delle abitazioni pubblica il tasso di riferimento con scadenza trimestrale, ossia il 1° marzo, il 1° giugno, il 1° settembre e il 1° dicembre.
Il rincaro viene calcolato sulla base dell’indice nazionale dei prezzi al consumo. Il dato di partenza è l’indice noto dal contratto di locazione o al momento dell’ultimo adeguamento di pigione, il quale viene confrontato con il nuovo indice.
Quando si parla di aumento dei costi ci si riferisce ai costi di gestione, manutenzione e amministrazione degli immobili in affitto. All’atto pratico si ricorre a importi forfettari.
Il tasso di riferimento è un indicatore degli interessi ipotecari in Svizzera. Viene utilizzato come base per il calcolo dei canoni di locazione. Se il tasso di riferimento scende, in linea di principio i locatari hanno diritto a una riduzione della pigione.
Non vi è un termine prestabilito risp. il diritto non decade e può essere esercitato in qualsiasi momento. L’attuazione dell’adeguamento sarà posticipata a un momento successivo a seconda della data di ricezione
No. I locatari devono richiedere la riduzione per iscritto al locatore. In assenza di richiesta, la pigione rimane invariata.
Un adeguamento sulla base della modifica del tasso ipotecario di riferimento può essere effettuato solo se il tasso d’interesse del contratto di locazione o dell’ultimo adeguamento della pigione è inferiore a quello attualmente in vigore. Indipendentemente dal tasso ipotecario di riferimento, è possibile procedere a un adeguamento del rincaro o dell’aumento dei costi.
I locatari presentano la loro richiesta tramite il portale locatari myLivit. La richiesta firmata a mano da tutte le parti locatarie deve essere caricata come scansione o foto.
No, essa può variare a seconda delle basi di calcolo.
Sì, i locatori sono tenuti a comunicare al locatario l’aumento della pigione entro i termini e servendosi di un formulario ufficiale. Come date di riferimento si devono considerare i termini di disdetta e le scadenze come da contratto di locazione o i comuni termini di disdetta locali in assenza di una regolamentazione più dettagliata nel contratto. Osservare l’indicazione del rimedio giuridico sul formulario per gli adeguamenti di pigione (sul retro).
Nel diritto di locazione è stabilito che la parte chiamata ad agire è quella che spinge per un adeguamento della pigione.
- Se il tasso di riferimento diminuisce, i locatari possono richiedere una riduzione della pigione.
- Se il tasso aumenta, i locatori possono comunicare un aumento della pigione.
No, le richieste di riduzione inviate via e-mail non vengono accettate. Idealmente, il/la locatario/a presenta la richiesta di riduzione tramite il nostro portale locatari myLivit. La domanda deve essere firmata a mano da tutte le parti locatarie e caricata come scansione o foto.
Ciò dipende dal contratto di locazione o dalle scadenze e dai termini di disdetta concordati contrattualmente. Un adeguamento si applica al successivo termine di disdetta ordinario nel rispetto del termine di disdetta concordato contrattualmente
No, se il/la locatario/a ha un contratto di locazione indicizzato può fare riferimento solo all’indice degli affitti e non al tasso ipotecario di riferimento.
Sì, tutte le persone che hanno sottoscritto il contratto di locazione devono firmare anche la richiesta di riduzione.